Goa di Charles Correa
- IndiaResponsabile

- 14 ott 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 15 ott 2025
Charles Correa (1930-2015)
Nel dopoguerra indiano, mentre il paese appena indipendente cercava un nuovo linguaggio per raccontarsi al mondo, ci fu chi decise di costruirlo — letteralmente — mattone dopo mattone.
In un’epoca in cui si guardava all’Occidente come modello da imitare, Charles Correa fu tra i pochi a intuire che la vera modernità non consisteva nell’imitare, ma nell’adattare.
Architetto, pensatore e scrittore, Correa ha tracciato la via per un’architettura che fosse davvero indiana: radicata nel clima, nella cultura e nei bisogni delle persone.
Definito dal Royal Institute of British Architects come il più grande architetto dell’India, Correa ha trascorso l’intera vita a promuovere l’uso di materiali locali, a valorizzare il pensiero mitico indiano e a proporre modelli abitativi sostenibili.
Alla sua figura si deve molto di ciò che oggi è riconosciuto come architettura moderna indiana.

Radici lontane, eredità presente
Nato a Secunderabad nel 1930, Charles Correa portava nel cuore Goa, terra d’origine della sua famiglia.
Cresciuto in un’India ancora sotto dominazione britannica e poi testimone dei suoi primi passi verso la libertà, assorbì fin da giovane un forte senso di identità culturale. Dopo aver studiato architettura a Mumbai e poi negli Stati Uniti — prima all’Università del Michigan e poi al MIT — tornò in patria deciso a costruire non solo edifici, ma una visione.
I suoi primi progetti si distinsero per la capacità di fondere simmetria tradizionale, sensibilità per il sito e materiali semplici, dando vita a uno stile profondamente moderno e al contempo profondamente indiano.
Tradizione e modernità
Mentre il mondo si affacciava ai grattacieli in vetro e acciaio, Charles Correa si ispirava al genio di Le Corbusier, ma con uno spirito critico: sapeva che la modernità in India doveva dialogare con l’umidità dei monsoni, la spiritualità dei templi, la socialità dei cortili. Il suo lavoro — oltre 100 edifici in tutta l’India — spaziava da abitazioni popolari a centri culturali, da musei a grattacieli, senza mai perdere di vista l’essere umano.
Luoghi come il Gandhi Memorial Museum di Ahmedabad, il Jawahar Kala Kendra di Jaipur, la sede del British Council a Delhi e il meraviglioso Kala Academy di Goa, sono esempi viventi della sua visione. Correa sapeva che lo spazio non è solo estetica, ma esperienza: ogni corridoio, ogni cortile, ogni luce filtrata racconta una storia.
Come scrisse lui stesso:
“Un buon architetto non deve temere di lavorare in condizioni economiche severe. Anche utilizzando solo i materiali più umili, come il fango o i mattoni essiccati al sole, può comunque creare un’opera gioiosa e trionfale." - Charles Correa
Il legame con Goa
Anche se trascorse poco tempo a Goa da giovane, Charles Correa portò sempre con sé la cultura e la sensibilità della sua terra.
Quando gli venne affidato il progetto della Kala Academy a Panaji, comprese subito che doveva essere uno spazio vivo, attraversabile, un luogo di comunità più che un semplice contenitore per eventi. Da allora, la Kala Academy è diventata un polo culturale vibrante, un tempio laico per le arti e un punto d’incontro per le nuove generazioni.
Negli ultimi anni della sua vita, Correa tornò a Goa in modo permanente, costruendosi una casa dove visse con la moglie e la figlia. Oggi, proprio lì, ha sede la Charles Correa Foundation, custode del suo immenso archivio: disegni originali, fotografie, plastici, scritti e filmati. La fondazione continua il suo lavoro, promuovendo l’architettura sostenibile, il dibattito urbano e documentari dedicati alle città del futuro.

Scoprire Goa sulle orme di Correa
Goa non è solo spiagge e relax. È un crocevia di culture, di storie sovrapposte, di influenze architettoniche che raccontano la sua anima meticcia. Seguendo il filo della sua storia e della visione di Correa, ecco alcune tappe da non perdere:
Ammirare l’architettura indo-portoghese
Per quasi 500 anni Goa è stata una colonia portoghese. Chiese barocche, dimore nobiliari e piccoli villaggi conservano ancora un fascino europeo impiantato in terra indiana. Negli ultimi anni, sempre più edifici vengono restaurati per raccontare questo passato unico.
Rilassarsi sulle spiagge di Goa
Tutto lo stato si affaccia sulla costa occidentale dell’India, con spiagge per tutti i gusti. A nord le scogliere dominano l’orizzonte, a sud il paesaggio si fa più tranquillo. Che tu cerchi una festa sulla sabbia o una capanna silenziosa dove leggere in pace, qui troverai il tuo angolo di paradiso.
Passeggiare tra i giardini delle spezie
Nelle zone interne, Goa esplode di verde: piantagioni di spezie, alberi da frutto, e le celebri piantagioni di peperoncini e anacardi. Visitare questi luoghi significa toccare con mano l’ecosistema della regione e capirne l’economia agricola tradizionale.
Fermarsi in una taverna locale
Per cogliere davvero l’anima goana, basta entrare in una taverna con un pescatore al bancone e un bicchiere di feni(distillato di anacardi) in mano. Le chiacchiere si mescolano ai profumi del curry di pesce e alla lentezza del tempo, in un’esperienza autentica e indimenticabile.






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